Wiltshire, novembre 2005. Madonna festeggia i suoi quarantasette anni in sella, nella campagna inglese. L’aria è fredda, la cavalla capricciosa. In pochi secondi, l’artista più famosa del mondo si ritrova a terra. Tre costole rotte, una clavicola fratturata, un osso della mano spezzato. Tre mesi di stop. Eppure, già alla prima riabilitazione, risale.
La caduta che ha sconvolto Hollywood
L’incidente finisce sulle prime pagine di tutto il mondo. Nessuno capisce. Madonna ha tutto: una carriera al vertice, dei figli, una reputazione da control freak. Perché continuare uno sport così rischioso? La risposta, chi le sta vicino la conosce: per lei il cavallo non è un passatempo. È l’unica cosa che non riesce a controllare, ed è proprio questo che la affascina.
Sul palco dirige ogni cosa; a cavallo, dice, negozia. Il cavallo resta l’unico partner che non le obbedisce a bacchetta.
Ashcombe: seicento ettari per respirare
La tenuta di Ashcombe House, acquistata nel 2001 insieme a Guy Ritchie, diventa il suo santuario equestre. Seicento ettari di colline inglesi, scuderie restaurate pietra su pietra e, soprattutto, sentieri infiniti dove galoppare senza paparazzi. Nata nel Michigan, ritrova qui qualcosa che aveva dimenticato: il silenzio.
Quando è in Inghilterra, monta ogni mattina, con qualsiasi tempo. I vicini raccontano di averla incrociata sotto una pioggia battente, con il cappuccio alzato, del tutto indifferente.
Argentina, criollo e tango
Le riprese di Evita, nel 1996, le rivelano un altro universo: i cavalli criollo dell’Argentina. Compatti, resistenti, instancabili. Insieme a Guy Ritchie acquista una estancia nella pampa, dove impara a montare all’argentina, senza sella inglese, in paesaggi immensi. Una parentela con il tango, dice, in cui il partner guida o si lascia guidare a seconda dell’istinto.
Perché risalire in sella?
Dopo la caduta del 2005, chi le sta intorno la supplica di smettere. La sua risposta si riassume in un’idea semplice: se non risale, a vincere sarà il cavallo. Qualche settimana più tardi è di nuovo ad Ashcombe, con il casco allacciato, più prudente e più attenta al benessere del proprio cavallo.
A sessantasei anni, oggi, Madonna monta ancora. Non per la performance, ma perché, dice, i cavalli sono l’unica cosa che la costringe a essere davvero presente. Dietro ogni appassionato, star mondiale o cavaliere anonimo, si ritrova lo stesso legame. Per approfondire, scopra il nostro dossier sui cavalli più costosi del mondo.







